La classe 3ª C alla première di Se domani non torno: educare all’amore e al rispetto

Il 3 novembre 2026, la classe 3ª C del plesso “Antonio Cima”ha partecipato alla première del film Se domani non torno, un’esperienza significativa che ha offerto agli studenti l’opportunità di approfondire temi di grande attualità e rilevanza educativa. Alla visione del film è seguito un video incontro con Gino Cecchettin e con la regista Paola Randi, momento di confronto che ha arricchito il valore formativo dell’iniziativa.

 La partecipazione all’evento si inserisce nel percorso di educazione civica della scuola, che mira a formare cittadini consapevoli e responsabili.

La proiezione si è svolta in contemporanea in numerose scuole italiane, per volontà della stessa famiglia Cecchettin, con il coinvolgimento complessivo di circa 70.000 studentesse e studenti su tutto il territorio nazionale. Una scelta significativa, che ha voluto portare la storia di Giulia e il suo messaggio soprattutto tra i giovani, riconoscendo alla scuola un ruolo fondamentale nella promozione dell'educazione affettiva e nella prevenzione della violenza di genere. Dalla tragedia di Giulia, la sua famiglia ha scelto di far nascere un impegno rivolto alla società e, in particolare, alle nuove generazioni: trasformare il dolore e la rabbia in un’opportunità di cambiamento, facendo dell’educazione e della sensibilizzazione un messaggio di amore e di speranza per i giovani.

L’esperienza ricorda quanto sia importante affrontare l’educazione affettiva fin dall’adolescenza, offrendo ai ragazzi strumenti per riconoscere le dinamiche del possesso, costruire relazioni equilibrate e comprendere che nessuna forma di violenza può essere giustificata. I ragazzi, preparati ai contenuti del film e all’incontro, per una partecipazione consapevole all’evento, sono stati guidati ed accompagnati dalle prof.sse Laura Portas, Sandra Santus e Rita Campus.

Un’esperienza di questa giornata ha aiutato le alunne e gli alunni a comprendere che educare all’amore significa educare al rispetto, alla libertà e alla responsabilità, perché ogni relazione possa essere un luogo di fiducia e mai di possesso.

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